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giovedì 28 ottobre 2010

Capodanno Celtico

Come di consuetudine il Capodanno Celtico è celebrato dal tramonto del sole tra il 30 ottobre ed il 1° novembre. Era il momento più importante poiché era il rinnovamento dell'anno, la fine e l'inizio di un ciclo in natura.
Era la fine dell'estate e l'inizio dell'inverno infatti l'altro nome di questo capo d'anno si chiamava anche Trinoux Samonia cioè a dire “3 notti di fine estate” per questo i festeggiamenti si protraevano per tre giornate.
I Celti che si occupavano prevalentemente di agricoltura e pastorizia, in questo periodo tornavano dagli alpeggi, raccoglievano le ultime mele, preparavano il campo per la semina e si chiudevano in casa per trascorrere al caldo l'inverno.
In alcune regioni del nord Europa gli uomini con delle grandi torce fiammeggianti percorrevano i confini delle loro fattorie per proteggere le famiglie dalle Fate e dalle forze malevole che erano libere di camminare sulla terra quella notte. Questo era il momento in cui si poteva prevedere il futuro...
Mi sono state regalate delle carte bellissime Edite da “Lo Scarabeo” che tra l'altro è l'azienda di un mio carissimo amico, sono i Tarocchi dei Maghi e la descrizione sul sito recita:  La Magia avvolge la nostra esistenza e continua a vivere in ogni individuo sotto forma di desiderio o di volontà, di segreti e di sogni. Guardando questi Tarocchi il nostro cuore diventerà più leggero e usandoli ritroveremo un modo semplice e puro di vedere la vita.
Scegliamo una carta, esprimiamo un desiderio e, come nelle favole...  
         
Sono delle autentiche opere d'arte, l'autrice dei disegni si chiama Antonella Castelli





IL POPOLO CELTICO
Non è semplice parlare dei Celti in quanto si tratta di un popolo ancora oggi avvolto dal mistero.
Alcune  delle  informazioni  raccolte  hanno  tratto  spunto  da:         STORIA E MITOLOGIA DEL POPOLO CELTICO


LA LEGGENDA DEL GRAAL
Uno degli elementi che più ha contribuito ad ampliare la fama del popolo celtico è la leggenda del Graal, di cui partirono alla ricerca i dodici cavalieri della Tavola rotonda.

l'ultima cena dei cavalieri della tavola rotonda di   Giuseppe di Arimatea

LE RUNE
Il metodo divinatorio celtico era basato sulle rune, cioè su simboli utilizzati come lettere dell'alfabeto e utilizzate altresì per invocare divinità e per predire il futuro.
Le rune non sono di origine celtica ma di origine germanico-scandinava e furono introdotte tra i Celti tramite i Vichinghi intorno al 100 a.C. Sono considerate a tutt'oggi un efficace metodo divinatorio perché basato su simboli ( i simboli penetrano direttamente nell'inconscio, il loro messaggio è subliminale) e vengono utilizzate anche nella magia wicca
.



STONEHENGE
Nel 2005 sono apparsi 250 pittogrammi (cerchi nel grano molto complessi) in Inghilterra, nazione maggiormente colpita da questo evento essenzialmente nelle zone di Stonehenge, Silbury Hill e Avebury. Come mai proprio in queste zone e non in altre?

Effettivamente non si smette di fantasticare su di loro, certo è un mondo particolare quello dei Celti e noi continuiamo ad essere affascinati

DA DOVE VENGONO I CELTI?
I Celti si dichiarano discendenti degli Iperborei, cioè la razza che ha preceduto i lemuri a cui poi sono succeduti gli Atlantidei.
Gli Iperboerei derivavano, a loro volta, dai Polari, così chiamati perché dicevano di esser stati portati dalla stella Polare.

Ed ora... via ai festeggiamenti per il capodanno Celtico
 
lui è Enrico Euron, che ho avuto il piacere di conoscere.     
Nel 2002 ottiene la docenza nel corso sperimentale di perfezionamento in Arpa Celtica al conservatorio di Castelfranco Veneto, fino ad ora unico Conservatorio italiano che abbia creato un percorso di studio dedicato all’arpa celtica.
L’inno più grande, più bello che si possa comporre per descrivere la gioia di vivere esiste già: il ritmo delle onde del mare, gli accordi del vento, il contrappunto dei gabbiani...   Enrico Euron
(non potevo parlare di questo popolo senza citare Euron)