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lunedì 8 ottobre 2012

FUNGHI andare per funghi...




SUA MAESTA'    
"Boletus  edulis"


c'è una bella pagina su facebook, la seguo da molto, corrisponde ad una bellissima rivista che si chiama:

PASSIONE FUNGHI & TARTUFI
tutte le foto pubblicate arrivano di lì





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 cinquina!




i gemelli diversi



il buono ed il cattivo


E  POI... tutti gli altri


Cantharellus cibarius - Finferli 






Idhnum repandum  - Steccherini dorati





la Morchella  è un genere di fungo appartenente alla famiglia delle Morchellaceae





splendido!  Gomphus clavatus





La Grifola frondosa (ovvero Grifos frondosus) è un fungo non molto diffuso che cresce sotto gli alberi di castagno






Una meravigliosa Hygrocybe lewellinae, una specie 

rarissima!








Ovulo detto anche cucù ovvero... Amanita Caesarea.







La Macrolepiota procera, volgarmente conosciuta come Mazza di tamburo






Polyozellus multiplex: un fungo molto particolare, tipico dell'America del Nord e di alcune regioni dell'Australasia
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La struttura del FUNGO



Nascita, vita, riproduzione, morte
La parte principale dell'organismo fungino è formato da una sottile ed intricata rete di filamenti biancastri, il più delle volte invisibili ad occhio nudo, che, partendo dalla base del gambo, si diramano nel suolo anche per svariate decine di metri di lunghezza.
Il "fungo" è la fruttificazione di quella intricata ed invisibile rete di filamenti sotterranei chiamati micelio, che si può, pertanto, paragonare ad un albero, di cui il fungo costituisce il frutto. I miceli sono molto longevi, a volte quasi perenni, è probabile che qualcuno possa arrivare alla veneranda età di 1000 anni.
Il micelio è formato da singoli filamenti sottilissimi di diametro compreso tra 0,0005 e 0,15 mm: ife miceliari.
Solo quando si raggiungono fasci multipli di ife si può iniziare a parlare di vero e proprio micelio ed infine quando più miceli si fondono e si ingrandiscono, ci troviamo di fronte ai cosiddetti cordoni miceliari, già visibili ad occhio nudo.
Il micelio passa poi dalla fase vegetativa a quella riproduttiva. Sui cordoni miceliari si formano ammassi simili a grossi grumi, ad abbozzi di funghi, chiamati talli, i quali crescendo prendono le forme tipiche con un gambo e cappello. Quando il fungo è completamente abbozzato buca il terreno e viene alla luce per terminare il suo sviluppo e maturare. Da qui inizia il suo vero e proprio scopo, quello della riproduzione tramite liberazione di milioni e milioni di spore (dall'apparato chiamato imenio). I vari generi e le varie specie di funghi liberano le spore da un apparato chiamato imenio.
Nei Boleti la liberazione delle spore avviene attraverso i tuboli che sono situati sulla parte inferiore del cappello, mentre nelle Amanite ed in altri generi di Agaricacee le spore si staccano dalle facce delle lamelle di cui è sempre provvista la parte inferiore del cappello.
La nutrizione rappresenta il mezzo per rifornire le cellule di "materia prima", cioè di molecole semplici che potranno costruire molecole più complesse e sostanze quali proteine, grassi e zuccheri, formando così tutte le strutture cellulari.
Dal punto di vista fisiologico, i funghi si avvicinano agli animali (organismi eterotrofi) e si allontanano dalle piante, infatti come altre specie di batteri devono già trovare ed assorbire le grosse molecole che contengono l'energia base per le funzioni metaboliche e il loro ciclo di vita termina come per gli animali: con la decomposizione.
(descrizione tratta da www.natura.provincia.cuneo.it)

e ci sarà ancora altro da dire sui funghi...   li adoro!