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giovedì 5 gennaio 2012

LA BEFANA DI GIOVANNI PASCOLI


 
LA BEFANA DI GIOVANNI PASCOLI


Viene viene la Befana vien dai monti a notte fonda.
Come è stanca! la circonda
neve, gelo e tramontana.
Viene  viene la Befana.

Ha le mani al petto in croce e la neve è il suo mantello
e la neve è il suo mantello
ed il gelo il suo pannello
ed il vento la sua voce
Ha le mani al petto in croce e s'accosta piano piano
alla villa, al casolare
a guardare, ad ascoltare
or più presso or più lontano
piano piano, piano piano

Che c'è dentro questa villa?
Uno stropiccìo leggero, tutto è cheto, tutto è nero
un lumino passa e brilla
che c'è dentro a questa villa?

Guarda e guarda... tre lettini
con tre bimbi a nanna, buoni
guarda e guarda... ai capitoni
c'è tre calze lunghe e fini.
Oh! tre calze e tre lettini, il lumino brilla e scende
e ne scricchiolan le scale;  e ne palpita le tende.

Chi mai sale? Chi mai scende?

Cò suoi doni mamma è scesa,
sale con il suo sorriso il lumino le arde in viso come lampada di chiesa.
Cò suoi doni mamma è scesa

La befana alla finestra sente e vede e s'allontana
passa con la tramontana, passa per la via maestra
trema l'uscio a ogni finestra

E che c'è nel casolare?
Un sospiro lungo e fioco, qualche lucciola di fuoco
brilla ancor nel focolare?
Ma che c'è nel casolare?

Guarda e guarda... tre strapunti con tre bimbi a nanna buoni.
Tra la cenere e i carboni c'è tre zoccoli consunti.
Oh! tre scarpe e tre strapunti... 
e la mamma veglia e fila
sospirando e singhiozzando,
e rimira a quando a quando
oh! quei tre zoccoli in fila

Veglia e piange, piange e fila.
La Befana vede e sente;
fugge al monte, ch'è l'aurora.
Quella mamma piange ancora
su quei bimbi senza niente.
La Befana vede e sente. La Befana sta sul monte
ciò che vede e ciò che vide
c'è chi piange e c'è chi ride;
essa ha nuvoli alla fronte, mentre sta sull'aspro monte.


EHHH!  PASCOLI  É PASCOLI...  EH?